VILLAGGIO DELLA SPERANZA

Nella notte del 6 aprile 2009,  un grave terremoto ha colpito la città dell’Aquila e i paesi vicini, seminando morte e  distruzione.

Occupandosi per fine istituzionale della famiglia e dei suoi problemi, è sembrato naturale alla Fondazione offrire la propria disponibilità alla Protezione Civile e alla Prefettura per accogliere famiglie o persone singole, residenti nell’area colpita.

Vista l’urgenza e considerata la mancanza di alloggi per soddisfare le numerose richieste pervenute, ha deciso di utilizzare il fondo agricolo di sua proprietà, in Bivio-Brecciarola, e di acquistare dei prefabbricati da una Ditta già conosciuta, che le ha concesso delle forti dilazioni per il loro pagamento.

Nella zona adiacente al Colle del Presepe, da tempo erano state realizzate delle piazzole, adibite a parcheggio, soprattutto dei camper che venivano ad assistere alla rappresentazione.

Sfruttando il fatto che queste piazzole erano già attrezzate per i servizi e i collegamenti elettrici, nel giro di una  settimana, ha così posizionato col permesso del Comune,  unità mobili, ossia, villini prefabbricati confortevoli e già arredati, montati su ruote.

Con un incessante lavoro, le piazzole sono state, quindi, sistemate con la creazione di aiuole, di panchine, di giochi per rendere il soggiorno più sereno per adulti e bambini.

Alla struttura è stato dato il nome “Villaggio della speranza”, proprio per indicare che, oltre all’accoglienza materiale, la Fondazione voleva e vuole offrire ai suoi ospiti l’opportunità di ritrovare il coraggio e la forza di lottare e di sperare, anche quando si è perso tutto.

Le richieste sono proseguite numerose, per questo la Fondazione ha inoltrato una ulteriore richiesta al Comune per il posizionamento di altre  unità abitative, che consentissero di alloggiare altre famiglie, utilizzando il terreno prospiciente il Villaggio già realizzato e sobbarcandosi nuovi impegni economici.

Anche per questo secondo complesso si è voluto creare un ambiente sereno con la sistemazione di zone verdi, la realizzazione di aiuole, l’installazione di numerosi giochi per bambini, la creazione di un piccolo lago, l’allestimento di un piccolo bar …


E’ stata aperta un’infermeria per eventuali necessità di salute degli ospiti.

Per strappare un sorriso a persone così provate e soprattutto ai bambini, ad ogni villino è stato dato il nome di un personaggio Disney.

Le stradine del complesso  sono state dedicate alla nostra Mamma celeste e a santi particolarmente vicini alla Fondazione, perché convinti che solo grazie al loro aiuto e al loro conforto la speranza potrà tornare nel cuore degli abitanti del Villaggio!

I villini prefabbricati consentono l’accoglienza di nuclei familiari con diversa composizione (2/4, 4/5, 6/7 persone), essendo strutturate in maniera diversa in base alle tipologie scelte.

 

ACCOGLIENZA DI NUCLEI FAMILIARI IN DIFFICOLTA’

La realizzazione del Villaggio della speranza e lo spirito di totale gratuità con cui opera la Fondazione, hanno avuto molta risonanza nella zona, per cui una volta superata l’emergenza terremoto,  sono cominciate ad arrivare da parte dei Servizi Sociali e da parte dei Comuni limitrofi richieste per l’accoglienza di famiglie bisognose.

Si è aperto, quindi, un nuovo campo di attività, che, del resto, era sempre stato nei progetti e negli scopi della Fondazione: accogliere temporaneamente singoli o famiglie in difficoltà.

Gli scopi di questa accoglienza sono:

– aiutare gli ospiti a superare momenti di difficoltà economica e psicologica

– favorire il recupero del senso della loro dignità

– accompagnare il loro reinserimento sociale e lavorativo

– consentire una migliore crescita umana e spirituale.

La Fondazione mette a disposizione gratuitamente l’alloggio nei villini che costituiscono il Villaggio, fornisce i pasti in  locali comuni adibiti a sala pranzo, provvede alle necessità materiali delle famiglie, per un periodo massimo di tre mesi, eccezionalmente rinnovabili.

Gli ospiti, infatti, devono impegnarsi a trovare al più presto un lavoro, che consenta loro di riacquistare l’autonomia economica e abitativa.

Assicura anche l’eventuale sostegno psicologico e l’assistenza medico-sanitaria durante la permanenza nel Villaggio.

 

ACCOGLIENZA IMMIGRATI

Da marzo 2014, il Villaggio della Speranza accoglie anche extracomunitari.

Per far fronte alla richiesta della Prefettura di Chieti, si è divisa la struttura in due settori: la parte superiore continua ad ospitare le famiglie o le persone bisognose, la parte inferiore ospita gli immigrati inviati dalla Prefettura.